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Lunedì 23 Febbraio dalle 18.30 alle 20.30 nella nostra magica Grotta del Sale Himalayano torna l’appuntamento con“Nel Grembo della Madre”, il Cerchio di Donne firmato Nuna Samay,  uno spazio sacro di incontro, di riconnessione, di sostegno, di scambio, di consapevolezza e nutrimento.

Le donne amano, si prendono cura, lavorano, fanno bellezza. Le donne nutrono e crescono le nuove generazioni e alimentano con il loro impegno e la loro presenza il cammino dell’Umanità verso valori di solidarietà, di reciprocità e di condivisione.

Ma quanto è difficile – oltre che splendido – essere donne oggi e vivere la propria femminilità in una società che ha ancora molto da fare per superare gli schemi patriarcali?

I cerchi delle donne esistono da tempo immemore e da sempre sono spazi di riconnessione e di nutrimento, dove le donne possono ricongiungersi a sé stesse e sentirsi riconosciute dalle altre, in un cerchio, una forma antica che non prevede gerarchie, che parla di ascolto, dove ognuna è vista  e tutte hanno voce.

In questo spazio sacro di sostegno reciproco possiamo sentirci al sicuro, condividere esperienze ed emozioni, al riparo da giudizi e stereotipi, potendo contare sulla presenza e sul sostegno delle nostre sorelle che forse stanno vivendo difficoltà e sfide simili alle nostre. Parlare, ascoltare e sentirsi comprese può attivare importanti processi interiori di consapevolezza e guarigione personale e collettiva. Insieme in cerchio possiamo riscoprire la nostra forza, la nostra creatività, la nostra capacità di intuizione e la nostra naturale ciclicità, aspetti spesso messi da parte nella società odierna.

In un tempo segnato dalla competizione e dal conflitto, noi donne possiamo ribellarci creando connessioni, facendo cerchio, creando uno spazio di autodeterminazione e rinascita in cui far fiorire alternative anche politiche per questo tempo.

Daremo vita a rituali e momenti di sacralità capaci di farci sentire sulla pelle e nella pancia quanto sia importante la nostra presenza e quanto possiamo fare la differenza nella nostra vita e in quella di chi ci sta accanto.

Non sarà una battaglia contro il maschile, ma all’opposto un viaggio che cuciremo insieme per essere più consapevolmente donne e accompagnare anche gli uomini e la comunità in un percorso di crescita e di gioia basato sulle leggi del sentire più che della mente e del calcolo.

Un po’ di storia

Le prime forme di cerchi tra donne risalgono a epoche antichissime, ben prima della scrittura. Nelle società matrifocali o matrilineari* del Neolitico (10.000–3.000 a.C.), le donne si riunivano in cerchio per celebrare i cicli naturali, il passaggio delle stagioni, la fertilità e la vita comunitaria.

Tracce di questo si ritrovano nei rituali lunari e mestruali (alcune culture prevedevano che le donne si ritirassero insieme durante il ciclo mestruale, in “tende rosse” o in luoghi sacri), nelle pratiche spirituali e cerimoniali delle società indigene e tribali in tutto il mondo (pellerossa, celtiche, africane, aborigene), nei cosiddetti culti della Dea Madre presenti in molte civiltà pre-patriarcali (come a Çatalhöyük in Anatolia o nella cultura minoica di Creta), dove la vita e la ciclicità erano onorate dall’intera comunità.

Con l’avvento delle società patriarcali e con il diffondersi delle religioni monoteiste, questi spazi sono stati spesso cancellati o ridotti, ma sopravvivono in forme nuove: nei cerchi di donne moderni, nei gruppi di auto-aiuto, nei riti di passaggio e nei percorsi di consapevolezza.

Si tratta di qualcosa che ci appartiene da sempre, dal tempo lontano della costruzione delle prime comunità umane e che oggi più di sempre merita di essere riscoperto e vissuto da quante più donne possibili.

Come funziona?

Ci ritroviamo una volta al mese nella Grotta dove saremo protette e al sicuro, a stretto contatto con il sale che immediatamente ci riporterà al sostegno di Madre Terra. Quando le temperature e il meteo lo consentiranno potremo anche fare il nostro cerchio all’aperto, magari su un prato o altrove sotto la Luna.

Arrederemo il nostro spazio con un piccolo altare dove potremo unire piccoli oggetti che contribuiranno a rendere la grotta di sale ancora più sacra e ancora più magica.

Al cerchio potranno partecipare donne di ogni età poiché l’intergenerazionalità è uno dei punti chiave dell’esperienza, così come lo è l’eterogeneità di background culturale, abilità, orientamento e di condizioni e abitudini di vita. Non ci sarà obbligo di frequenza anche se vi accorgerete che la costanza premia anche in questo caso, e comunque vi chiederemo di avvisarci per ragioni organizzative e di spazio. Vi sarà richiesto un piccolo contributo al solo scopo di sostenere le spese vive e non ci saranno conduttrici o guide perché siamo tutte maestre e allieve al tempo stesso e ognun ad i noi insegnerà e imparerà ciò di cui ha bisogno.

Io Nadia Luppi (counselor, educatrice e appassionata di cerchi e di ricerca dell’anima) e Milena Cattini (naturopata, musicista e già facilitatrice di cerchi di donne altrove) coordineremo gli incontri proponendo di tanto in tanto qualche attività creativa e di consapevolezza, lasciando spazio di volta in volta alle proposte delle sorelle in cerchio.

Vi aspettiamo!

Evento con contributo.

Contatti:  Nuna Samay l’Essenza del Respiro via Gioacchino Rossini 166 41122 Modena

Nadia 3404933914

Milena: 338 1450588

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