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Conosco personalmente la paura di affidarsi, la tentazione di non credere e le resistenze della mente razionale, ma dopo avere provato sulla mia pelle e sul mio corpo i benefici della medicina quantistica e spirituale, non posso fare a meno di agire coerentemente con il cuore che chiede di condividere, unire, affidarsi.

Nella mia missione di cura e di educazione alla visione da sempre metto a disposizione di chi mi chiede aiuto tutti gli strumenti che ho visto agire in modo benefico e risolutivo su di me (ascolto attivo, tecniche del counseling e del coaching, yoga, mindfulness, biodanza, tecniche corporee, cammino e respiro consapevole, esperienze in natura…)

Oggi con gioia integro un nuovo approccio basato sulla medicina quantistica e spirituale che ho conosciuto con una formazione profonda e accurata. E’ una possibilità concreta, rapida e a tratti rivoluzionaria per conquistare un rinnovato stato di benessere.

Non stiamo parlando né di magia né di miracoli. È piuttosto un percorso di consapevolezza profonda, di conoscenza di sé anche nelle dinamiche più nascoste che ci condizionano. E’ un viaggio che invita a prendersi le proprie responsabilità verso la vita e gli eventi, a leggere dentro le cose e ad avere cura concretamente e direttamente di sé. Il “guaritore” riporta lo sguardo sul campo vibrazionale ed energetico in cui siamo tutti immersi e collegati, fa luce sulle dinamiche sottili che stanno all’origine di un problema e facilita il riequilibrio energetico e l’armonia attraverso la sua presenza e il suo ascolto sottile e intuitivo.

Io ho sentito su di me i benefici della pratica e davanti a all’evidenza sono crollate le resistenze della mia mente cocciuta, razionale, logica e aristotelica ed è per questo che ho scelto di mettermi a servizio anche in questo modo. Sempre si tratta di un atto d’amore verso la Verità, di portare alla luce ciò che non vediamo, di ampliare lo sguardo, di cambiare prospettiva e riconquistare una libertà più ampia di sentire, vedere e agire.

Presi come siamo dai calcoli e dal bisogno di accumulare, ci sfuggono la dimensione sacra del reale e la natura di per sé armonica dell’Universo. Guardiamo gli eventi giudicandoli benedizioni o disgrazie a seconda del guadagno immediato che ci portano, senza considerare tutto ciò che c’è intorno. La mente pretende di capire le ragioni e le cause di qualunque cosa come se bastasse un fotogramma per carpire il significato di un intero film. Troppo spesso siamo costantemente sintonizzati sulle frequenze basse della paura, della tristezza e della rabbia senza viverle con consapevolezza. Al contrario possiamo scegliere di trasformare – attraverso un processo di consapevolezza – quelle emozioni in frequenze più alte fatte di gioia, amore, armonia. Tutte le vie spirituali (religioni comprese) indicano l’Amore come elemento base dell’Universo e come verità centrale di ogni processo diretto alla salute. Si tratta di osservare, ascoltare e scegliere di accogliere quel che c’è per poi tramutarlo in opportunità di crescita e di bene personale e comune.

Allora mi piace dire che prima di tutto questa è una possibilità preziosa per godere dei prodigi che possono avvenire quando ricolleghiamo il cuore a “L’Amor che muove il Sole e l’altre Stelle”.

Spunti dalla scienza

Se siamo tentati di svalutare da subito questo approccio ritenendolo antiscientifico, proviamo a sbirciare il panorama dal punto di vista della Fisica contemporanea.

Iniziamo col ricordare che il geniale Albert Einstein, dimostrando che tutto è energia più di un secolo fa e dall’alto del suo genio ammetteva con un certo disappunto che la Fisica e la scienza riescono a spiegare solo il 4% dell’intero Universo. Aggiungiamo che la Fisica nucleare ha dimostrato che l’atomo (struttura base dell’esistente) è costituito solo per un una minima parte di massa e per tutto il resto di “vuoto”, un po’ come accade nello spazio cosmico. Per capire la proporzione tra massa e “vuoto” in un atomo dovremmo pensare ad una mosca che vola al centro di uno stadio di calcio. La mosca rappresenta il nucleo e lo stadio l’intero atomo.  Se osserviamo l’immagine, capiamo quanto altro c’è oltre alla piccola percentuale di materia nel minuscolo atomo. La fisica quantistica ribadisce che la materia densa che è percepibile coi nostri sensi fisici rappresenta solo un miliardesimo di tutto ciò che esiste. Se teniamo conto solo di ciò che è visibile e tangibile (la mosca) ci perdiamo tutto il resto che è ben più importante (l’intero stadio). E’ come se avessimo a nostra disposizione un salvadanaio che contiene un miliardo di euro e continuassimo a vivere come se vedessimo una sola monetina sul fondo.

Quello che potremmo chiamare erroneamente “vuoto” è in realtà energia sottile, è vibrazione e ogni vibrazione porta con sé una specifica informazione. Da qui possiamo parlare di campo quantistico o campo informato. Nella realtà quantistica (la nostra) vigono regole molto diverse da quelle meccaniche a cui siamo abituati a riferirci.

La legge di causa effetto si traduce nel concetto di sincronicità: gli eventi non sono necessariamente legati dalla legge di causa effetto ma possono essere considerati sincronici. Se  fino ad un certo punto un fatto A ci è sembrato causa di un fatto B, ora potremmo osservare che B rappresenta lo scopo per cui A si è manifestato.

Nella prospettiva quantistica la realtà non è un dato fisso ma cambia a seconda dell’osservatore che la contempla e dello sguardo che vi getta sopra e che definisce quale delle infinite possibilità può verificarsi.

Il collegamento di tutto a tutto è dimostrato dalla legge dell entanglement quantistico secondo la quale ’due particelle che vibrano insieme, continueranno a farlo anche se verranno separate da grandi distanze.

L’esistenza di un campo informato a cui siamo connessi e in cui ci muoviamo e questi concetti di base ricalcano – con qualche millennio di “ritardo” le verità svelate dalle grandi tradizioni spirituali di ogni tempo e di ogni latitudine.

La nuova idea di benessere

Noi esseri umani come tutti gli esseri senzienti facciamo parte di questo Universo fatto di energia più che di materia densa e dunque anche il nostro corpo può essere immaginato come una magnifica creazione dove ci sono cellule, tessuti e organi, ma dove c’è soprattutto tanto altro che la fisiologia e la medicina occidentale non contemplano. Dentro al nostro stare bene o male ci sono certo le nostre cellule, ma anche le nostre emozioni, i nostri pensieri, i nostri vissuti consci e inconsci con tutto il loro portato di energia e di vibrazione.

In Occidente stiamo cominciando a notare anche in campo sanitario che l’ascolto professionale, la presenza sensibile, le tecniche di respiro e la mindfulness portano grandi giovamenti. Anche se soprattutto da parte delle istituzioni ci sono ancora molte resistenze nei confronti del lavoro energetico e la nostra cultura materialista e atea non ci aiuta a comprendere fino in fondo il vero portato di pratiche come la preghiera, la recitazione dei mantra o la meditazione, c’è da augurarsi che queste possibilità di nutrimento per corpo e anima vengano integrate ovunque alle cure tradizionali.

Se adottiamo questa prospettiva vediamo cambiare radicalmente i significati di malattia, di terapia e di guarigione: una malattia non è più solo il risultato di una degenerazione fisica di una parte del corpo, la terapia non può più essere soltanto di natura meccanica e la guarigione non si limiterà alla materia né tantomeno alla rimozione dei sintomi.

Se riconosciamo che il corpo fisico risponde anche a leggi non esclusivamente fisiche, allora si apre uno spazio nuovo di cura e di risoluzione che non esclude tutto il progresso fatto in secoli di avanzamento scientifico, ma può integrarlo, affiancarlo, completarlo. Se riconosciamo che non siamo fatti solo di materia, ma è quel vuoto fatto di informazioni e vibrazioni che determina il nostro stato d’essere, allora possiamo agire con molta più consapevolezza e molta più efficacia su ciò che ci accade.

Non si tratta di creare conflitti ed esclusione di una via rispetto all’altra, ma di integrare, completare e arricchire tutto il know how accumulato in questi secoli da scienziati e medici con strumenti dalle implicazioni spirituali profondissime e nati per ricollegare l’essere umano all’energia universale e divina che sa come condurci ad un migliore stato di salute e di benessere.

Conosco personalmente la paura di affidarsi, la tentazione di non credere e le resistenze della mente razionale rispetto a questi concetti, ma dopo avere provato sulla mia pelle e sul mio corpo i benefici di questo approccio, non posso fare a meno di agire coerentemente con il cuore che chiede di condividere, unire, affidarsi.

Se qualcosa in questa pagina ti ha stuzzicato, se hai un nodo che non sai come sciogliere o un tallone d’Achille che non ti dà tregua, contattami e scopriamo insieme come la MQS può aiutarti!

Con gratitudine profondissima,

Nadia

Fotografia tratta da

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