Un tocco, uno sguardo, una voce,
Un soffio, un inciampo veloce.
Un tempo, un cammino, una vita,
viaggi e miraggi e non è finita.
Cercano motivi, cause e perché,
Quei mortali che non sanno vedere com’è.
Le anime viaggiano, scelgono e amano,
nei corpi che sentono, vibrano e abitano.
Non c’è causa ma scopo al di loro trovarsi,
Logica non serve nel buio dell’incontrarsi.
Solo una missione, un gioco col divino,
conduce in fede sul vero cammino.
Non è tempo non è luogo, alla mente sfuggirà,
“Ma ora ti vedo, il mio cuore saprà”
Non cercare morale, norma o giustezza,
l’anima respira se coglie bellezza.
Per ascoltare la poesia letta a voce da me:
L’idea che ci sia molto di più di quel che vediamo, per me non è solo un’idea. E’ una certezza. Per questo non si possono spiegare gli incontri solo con il caso né possiamo pensare di comprendere le relazioni servendoci soltanto degli “algoritmi comportamentali”. Non andrò oltre con la teoria in questa pagina che è consacrata alla poesia venuta da chissà quale dio che proprio oggi, passava di qui. Se siete curiosi di sapere come vedo incontri e relazioni, potete dare una sbirciatina agli articoli del blog oppure scrivermi. Sarò felice di rispondervi.

Lucia Arm
Queste tue parole esprimono appieno la magia degli incontri tra anime affini. A volte non prendono la piega che avremmo pensato, ma dobbiamo cercare di restarci dentro e lasciarci stupire. Grazie.
Nadia Luppi
Cara, ci vuole coraggio per lasciare andare le aspettative e le costruzioni della nostra mente e guardare a ciò che è senza quel filtro. Non significa dire sì a tutto, o accettare qualunque incontro. Piuttosto però ampliare il punto di vista può portarci davvero anche ad accoglire doni imprevisti che vengono proprio dagli incontri e dagli specchi che li animano.