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Tutti, almeno una volta nella vita, hanno sentito la paura congelare e confondere i pensieri. Che cosa si può fare in quegli attimi di terrore e di caos?

Ci sono momenti nella vita in cui, nonostante tutta la bellezza e l’abbondanza di cui siamo consapevoli, ci sentiamo un po’ smarriti. Possiamo vedere la nostra fortuna, vediamo i doni dell’esistenza, sappiamo che non siamo soli… Ma qualcosa resta oscuro. Non è chiaro il sentiero. Dove andare? Cosa fare? Quale strada prendere? Come comprendere quel mistero che e’ la vita con i suoi incontri e il suo immancabile umorismo?

Diffidate da tutti quelli che vi offrono una risposta preconfezionata. Personalmente sono sempre in cerca di spunti, stimoli, consigli e confronto, ma poi finisce sempre che qualcosa non risuona del tutto.

E allora cosa fare?

Fermarsi.

Respirare.

Ascoltare, ascoltare, ascoltare ancora.

E per ascoltare ci vuole silenzio e immobilità.

In quel silenzio potrebbe far capolino la paura, ricordiamoci che è importante e che è una nostra alleata così come tutte quelle emozioni che fatichiamo a riconoscere o che ancora peggio giudichiamo come cattive e negative.

Ci sarà un momento per togliersi le scarpe e per sentire la terra sulla pelle. Ci sarà un momento per sbuffare di caldo o rabbrividire dal freddo. Ci sarà un momento per piangere, o meglio ancora per ridere.

E poi ci sarà un momento che ancora non conosciamo in cui sarà la nostra pancia a dirci da che parte andare.

Nella fede. Nell’amore.